Arrivo dalla fotografia di paesaggio e dagli eventi sportivi outdoor: ambienti in cui la luce cambia in fretta, nulla è sotto controllo e ogni momento è irripetibile.
È lì che ho imparato ad anticipare le situazioni, leggere gli spazi e riconoscere l’istante giusto.
Questo approccio definisce il mio modo di raccontare un matrimonio.
Un matrimonio, come la natura, non si mette in posa. Si vive.
Mi muovo con discrezione, osservando ciò che accade e adattandomi continuamente a luce, movimento ed emozioni. So intuire un momento prima che accada — uno sguardo, una tensione, un’esplosione di gioia — e trasformarlo in un’immagine autentica.
Racconto i matrimoni come veri e propri paesaggi emotivi: scene ampie che danno respiro alla storia, alternate a dettagli intimi e spontanei. Immagini vere, dinamiche, senza forzature — capaci di far rivivere non solo ciò che avete visto, ma soprattutto ciò che avete sentito.
